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Differenza tra smart working e telelavoro

Differenza tra smart working e telelavoro

La differenza tra smart working e telelavoro è sottile ma non inesistente, nonostante spesso i termini vengano, impropriamente confusi.

Nonostante, spesso i termini, vengano utilizzati come sinonimi, la differenza tra smart working e telelavoro è chiara nella stessa definizione delle due modalità operative. Essa si riferisce sia al luogo in cui vengono svolte le mansioni che al modo e ai vincoli presenti durante le attività

Smart working

La principale differenza tra smart working e telelavoro risiede nel fatto che il primo implichi una maggiore delega al lavoratore del merito della mansione. Lo smart worker ha, infatti, facoltà di decidere autonomamente modalità, luoghi e orari con cui portare a termine la sua funzione. La logica dello smart working di lavoro si fonda sul fatto che il focus venga posto sull’obiettivo, liberando così l’operatore dai vincoli e dalle limitazioni tipiche, invece, del luogo di lavoro tradizionalmente inteso. Il lavoratore impegnato nello smart working potrà decidere in autonomia come portare a termine il suo compito, a dispetto di un orario o un luogo predeterminati. Potenzialmente non è da escludere che lo smart worker possa operare – più o meno parzialmente – anche all’interno degli spazi dell’organizzazione. Lo scopo è basare il rapporto sulla flessibilità, in favore del raggiungimento dell’obiettivo. Al lavoratore che operi in tale modalità dovrà essere comunque garantita la parità di salario, la copertura INAIL e la corretta informazione inerente la sicurezza.

Telelavoro

Come si può intuire dal termine stesso, con telelavoro si definisce l’operatività di un lavoratore al di fuori della sede principale dell’organizzazione, in un luogo definito. La principale differenza tra smart working e telelavoro risiede proprio in questo punto, la locazione del lavoratore non viene da lui decisa in autonomia, ma definita dal datore di lavoro. L’operatività risulta, quindi, la medesima del tradizionale posto di lavoro, con un orario che rimane pre-determinato. Il telelavoro può essere svolto sia dall’abitazione del lavoratore, che in un altro luogo predisposto per lo svolgimento della mansione. Nel caso del telelavoro, il datore di lavora ha anche facoltà di compiere delle ispezioni salvo, nell’ipotesi il lavoratore operi presso il suo domicilio, chiedere il consenso. Inoltre, se al telelavoratore, venissero fonditi dei videoterminali o del materiale aziendale rimangono valide le normative vigenti che normano la materia.

Chiarita la differenza tra smart working e telelavoro va, inoltre, specificato che il datore di lavoro dovrà assicurarsi di assicurare l’adeguata sicurezza di eventuali dati trattati e garantire il consueto rispetto della privacy.

LM Staff

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