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DPI: cambiano le regole

DPI: cambiano le regole

Entrano il vigore il 12 marzo 2019 il nuovo impianto normativo relativo ai DPI. Cambiano le regole relative ai Dispositivi di Protezione Individuale in accordo con le nuove norme UE.

Il regolamento UE 2016/425 entra in vigore il 12 marzo 2019 relativamente ai DPI. Cambiano le regole con lo scopo di rendere più semplici e chiare le norme, con l’obiettivo dell’aumento della trasparenza e della semplificazione, puntando, di conseguenza, ad un incremento in termini di efficacia e sicurezza.

La nuova normativa per i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ecco cosa cambia

Col decreto legge n° 17 del 19 febbraio 2019 cambia la normativa relativa ai Dispositivi di Protezione Individuale, per adattarsi a quanto stabilito dalla norma europea UE 2016/425. Tra le novità l’obbligo di messa a disposizione dei requisiti di progettazione e fabbricazione dei DPI, i quali, ora, potranno circolare liberamente in Unione Europea. Nuovi obblighi, inoltre, per fabbricanti, importatori e distributori, su tutto il territorio dell’Unione.

I Unione Europea i DPI potranno essere messi sul mercato solo dotati della marcatura CE e, ovviamente, se conformi ai nuovi requisiti. Ogni fabbricante dovrà sottoporre i suoi prodotti ad un’attenta procedura di valutazione di conformità e dovrà esibire su richiesta delle autorità competenti la documentazione relativa.

La nuova classificazione dei DPI

 I DPI ora saranno divisi in tre categorie: rischi minimi, rischi gravi e rischi non compresi in queste categorie.

Per quanto concerne i rischi minimi si fa riferimento a:

  • Lesioni meccaniche superficiali;
  • Contatto con prodotti chimici poco aggressivi o contatto prolungato con l’acqua;
  • Contatto con superfici con temperature non superiori ai 50 °C;
  • Lesioni oculari causate dalla luce del sole;
  • Esposizione a condizioni atmosferiche di lieve entità.

Mentre tra i rischi gravi:

  • Esposizione a sostanze pericolose per la salute;
  • Esposizione ad atmosfere con carenza di ossigeno;
  • Esposizione ad agenti biologici nocivi;
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti;
  • Esposizione ad ambienti ad alta temperatura con effetti paragonabili a quelli di una temperatura dell’aria di almeno 100 °C
  • Esposizione ad ambienti a bassa temperatura con effetti paragonabili ad una temperatura dell’aria inferiore ai -50 °C o inferiore:
  • Cadute dall’alto;
  • Scosse elettriche e lavoro sotto tensione;
  • Annegamento;
  • Tagli da seghe a catena portatili;
  • Getti ad alta pressione;
  • Ferite da proiettile o da coltello;
  • Esposizione a rumore nocivo.

Nuove anche le sanzioni previste per l’immissione sul mercato di Dispositivi di Protezione Individuale non conformi. A seconda della categoria di appartenenza per il produttore si va dagli 8.000 euro fino all’arresto; e dai 1.000 fino all’arresto per il distributore.

LM Staff

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