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GDPR, le prime sanzioni per violazione della privacy

GDPR, le prime sanzioni per violazione della privacy

Dal 9 aprile 2019 sono scattate le prime sanzioni relative al nuovo regolamento GDPR. Ecco come funziona la procedura sanzionatoria e a quanto equivale l’ammontare massimo.

Il nuovo regolamento europeo GDPR sulla privacy è entrato in vigore, sanzioni comprese. Nonostante l’applicazione nei vari paesi comunitari stia avvenendo progressivamente si stanno mostrando le prime sanzioni pecuniarie a seguito di violazioni più o meno importanti della nuova norma in vigore.

Le sanzioni del GDPR sulla privacy

Secondo il nuovo regolamento GDPR europeo sulla privacy le sanzioni amministrative possono ammontare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale se si tratta di un’azienda operante in più stati. Tali cifre, in casi reputati più gravi, possono salire fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale, come sopra. Al garante della privacy di ogni paese è garantito poi un certo grado di discrezionalità nell’applicazione della norma e relativamente all’ammontare delle sanzioni.

Tra i punti interessanti, tuttavia la mancanza di sanzioni minime relative al nuovp GDPR. Aspetto che può comportare anche semplicemente un’ammonizione da parte del garante nel momento in cui lo ritenga opportuno. Ad ora sono già state segnalate oltre 47 mila violazioni in relazione al nuovo regolamento sulla privacy, specialmente relative ad attività di telemarketing, alla videosorveglianza e a messaggi di posta elettronica inviati senza consenso.

Le prime sanzioni in Europa hanno riguardato: un caso in cui al titolare di un esercizio siano state riconosciute delle irregolarità relative alla videosorveglianza considerata “troppo invasiva”, per un totale di 5280 euro; in un altro caso, a discapito di un operatore social per la mancata corretta protezione dei dati degli utenti per l’ammontare di 20.000 euro; e ai danni di Google, in Francia, per la poca chiarezza di un’informativa, con una sanzione di 50 milioni di euro.

SI tratta dei primi eventi sanzionatori che aiutano a comprendere parzialmente le logiche applicative del nuovo regolamento europeo GDPR. A determinare, in ogni caso, l’ammontare della pena, un’istruttoria che prevede l’esame di 10 parametri che concorreranno a definire la pena pecuniaria che verrà inflitta.

LM Staff

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