';

Infortunio fuori orario di lavoro, di chi è la responsabilità

Infortunio fuori orario di lavoro, di chi è la responsabilità

Un infortunio fuori dall’orario di lavoro è un’eventualità concreta su cui la legge si è espressa più volte in merito alla responsabilità.

Non di rado si presentano situazioni in cui un lavoratore si trovi ad operare prima o dopo il consueto orario, presso i luoghi di lavoro, spesso in solitudine. In queste condizioni, un infortunio fuori orario di lavoro è un’eventualità da prendere in considerazione la quale non può che sollevare la questione della responsabilità.

Le responsabilità di un infortunio prima o dopo l’orario di lavoro

Le ragioni per cui un lavoratore si rechi in un luogo di lavoro prima o dopo il suo consueto orario operativo possono essere svariate e inerenti la sua mansione come: preparazione al turno, pulizia, manutenzione; anche se spesso alla base di un infortunio fuori dall’orario di lavoro vi sono mansioni estranee al contratto, per le quali il datore di lavoro chiede supporto a un suo dipendente.

Questa particolare fattispecie può preparare il campo per diversi problemi per il datore di lavoro nel caso si presenti l’eventualità di un incidente. La Corte di Cassazione si è più volte espressa su casi come questo (sentenze n° 40706/2017 e 3451/2019) attribuendo la responsabilità dell’infortunio al datore di lavoro. Per comprendere la logica sottostante la norma è bene specificare che l’orario di lavoro non ha di per sé alcuna correlazione o funzione in tema sicurezza, pertanto, se la presenza del lavoratore nei luoghi di lavoro prima o dopo l’orario è finalizzata allo svolgimento di attività lavorativa il responsabile per la sua sicurezza rimane il datore di lavoro.

Questi ha sempre la responsabilità di formare e informare il lavoratore in tema di prevenzione, sicurezza e rischi connessi alla mansione, nonché di mettere a disposizione i dispositivi di protezione, collettiva o individuale, per ridurre il rischio. In merito a ciò, nella frequente casistica in cui il lavoratore sia chiamato fuori orario a svolgere mansioni estranee al suo contratto, la responsabilità sopracitata del datore di lavoro si aggrava ulteriormente.

Anche nel caso di un infortunio fuori dall’orario di lavoro vi sono delle possibili eccezioni. Come in tutti gli altri casi di infortunio, nell’eventualità di condotte abnormi, imprevedibili o esorbitanti da parte del lavoratore, il datore di lavoro sarebbe sollevato dalla responsabilità. Va specificato che l’imprudenza o l’ingenuità non vengono contemplate come ragioni appartenenti a queste casistiche. Infatti, la legge tutela il lavoratore anche da una sua potenziale condotta imprudente, ma non il datore di lavoro che dovrebbe metterlo nella condizione di conoscere e comprendere i rischi, prevenirli e proteggersi da essi.

LM Staff

Related posts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi