';

Lavoro notturno: limiti di legge e sicurezza

Lavoro notturno: limiti di legge e sicurezza

Il lavoro notturno presenta dei limiti di legge chiaramente definiti, a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Le esigenze produttive di molte aziende richiedono ogni anno a numerosi lavoratori di praticare il lavoro notturno. Le principali normative di riferimento che ne individuano i limiti di legge sono il D.Lgs 66/2003 e il D.Lgs 532/1999. Le questioni di sicurezza inerenti questa pratica sono numerose, in accordo con la maggiore quantità di fattori di rischio connessi al lavorare di notte.

Definizione di lavoro notturno

Premettendo che con periodo notturno la normativa individua il lasso di tempo compreso tra le 24 e le 5, si intende lavoro notturno quello che interessa lavoratori che:

  • Durante il periodo notturno svolgano almeno tre ore del loro tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale;
  • Durante il periodo notturno svolgano almeno una parte del proprio orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro.

In difetto di disciplina collettiva è considerato poi lavoratore notturno qualunque lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno; limite minimo riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale.

Limiti di legge

Il lavoro notturno ha dei limiti di legge ben chiari che ne regolano l’accesso a certe categorie, nonché la pratica. Come per tutte le altre mansioni, definire l’idoneità al lavoro notturno è compito del medico competente, il quale effettua le sue valutazioni tenendo presente i prerequisiti individuati dai diversi contratti collettivi. La normativa però esclude a prescindere dal lavoro notturno alcune categorie:

  • Le donne in gravidanza dal momento dell’accertamento del loro stato fino al compimento di un anno di età del bambino;
  • Le lavoratrici madri di un figlio di età inferiore ai tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre con loro convivente;
  • I lavoratori genitori affidatari unici di un figlio convivente di età inferiore ai dodici anni;
  • I lavoratori che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.

L’orario di lavoro notturno non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salvo il riferimento da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo più ampio sul quale calcolare come media il limite sopracitato.

Lavoro notturno e sicurezza

Il lavoro notturno dal punto di vista della sicurezza comporta la necessità di prendere in considerazione dei rischi ulteriori rispetto al lavoro diurno ordinario. L’operatore impegnato nel lavoro notturno si trova normalmente in una condizione psicofisica che lo rende più vulnerabile ad alcuni fattori di rischio. Non va poi sottovalutato come il lavoro notturno di per sé costituisca una criticità per la salute, alterando i naturali cicli sonno-veglia (circadiani) di chi lo pratica regolarmente.

Per queste ragioni, oltre alle misure necessarie a far fronte ai rischi specifici individuati in fase di valutazione, al lavoratore notturno deve essere garantito lo stesso livello di assistenza in caso di infortunio, nonché un ambiente di lavoro adattato alle caratteristiche dell’orario notturno, specialmente in termini di segnaletica di sicurezza e corretta illuminazione.

Alcune strategie adottate per mitigare lo stress imposto dal lavoro notturno e tutelarne quindi la sicurezza possono riguardare una turnazione ben congegnata, la presenza di pause con la frequenza e la durata adeguate alla tipologia di mansione e la riduzione di carichi di lavoro durante i turni notturni.

Il lavoro notturno comporta sul lavoratore uno sollecitazione psicofisica maggiore che lo espone maggiormente a una serie di rischi specifici, non presenti per la stessa mansione in orario diurno. Questo fa sì che il lavoro notturno figuri tra quelli individuati dalla legge come usuranti.

LM Staff

Related posts
Leave a reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi