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Obbligo bagnino in piscina e in spiaggia

Obbligo bagnino in piscina e in spiaggia

L’obbligo del bagnino in piscina e in spiaggia è una prerogativa di sicurezza sancita dalla legge a livello nazionale e regionale.

L’impianto normativo che regola l’obbligo della presenza del bagnino in piscina e in spiaggia non è omogeneo e normalmente vede le norme nazionali integrate dalle ordinanze regionali e comunali. Ciò che emerge con una certa costanza, tuttavia, è che la presenza della sorveglianza balneare è una prerogativa di sicurezza centrale e imprescindibile nella maggioranza dei casi.

Piscina

Le norma di riferimento inerenti l’obbligo dei bagnino in piscina sono l’Articolo 14 del Decreto del Ministero dell’Interno del 18 marzo 1996 e l’Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano inerente gli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio. Queste prevedono che la figura del bagnino debba essere prevista quando sono presenti più di 20 persone contemporaneamente nello spazio di attività o in vasche con più di 50 m² di superficie.

È richiesta invece la presenza di due assistenti ai bagnanti nel momento in cui si sia in presenza di una vasca con oltre 400 m² di superficie. Nel caso di vasche adiacenti, sulle quali è garantita la perfetta visibilità, è sufficiente la presenza di un solo bagnino purché si rispetti la proporzione di un assistente ogni 500 m² di superficie. La stessa proporzione rimane valida per vasche di oltre i 1000 m².

Per quanto riguarda, invece, le piscine di categoria A2 – turistiche e collettive – o di categoria B – condominiali/residenziali la presenza del bagnino deve essere assicurata durante tutto l’orario di funzionamento della piscina. L’Accordo Stato Regioni prevede, inoltre, che in riferimento alle piscine delle strutture turistico-ricettive, campeggi e villaggi turistici, nonché quelle degli agriturismi a disposizione esclusiva degli alloggiati, siano le regioni a individuare le modalità applicative della norma, anche in via transitoria. Lo stesso vale per le piscine condominiali.

Spiaggia

L’obbligo del bagnino in spiaggia è regolato a sua volta a livello nazionale dalla Circolare n° 10.1566/12010 Roma 2 settembre 1959 del Ministero dell’Interno e poi integrata con ordinanze a livello regionale e comunale. La norma nazionale impone ad ogni gestore di stabilimento balneare di assicurare un “numero idoneo” di “nuotatori di salvataggio”. Normalmente uno ogni 80 metri, in relazione a quanto stabilito dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare locale.

Diverso è invece il discorso per le spiagge libere, per le quali non è sancito alcun obbligo. Non di rado, tuttavia, nei tratti liberi attrezzati alcuni gestori prevedono comunque la presenza del bagnino come servizio ulteriore per i propri clienti.

La presenza del bagnino in piscina e in spiaggia è soggetta a diverse variabili, per questo, nonostante vi siano indicazioni generiche a livello nazionale, rimane necessario riferirsi alle norme di carattere più locale. Chiarito ciò, rimane indiscutibile il fatto che la presenza di un bagnino risulti un’importante misura per la sicurezza dei bagnanti.

LM Staff

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