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Smaltimento toner, gli obblighi per le aziende

Smaltimento toner, gli obblighi per le aziende

Lo smaltimento del toner della stampante comporta alcuni obblighi che le aziende devono seguire, data la sua natura di rifiuto speciale.

Il toner è una componente consumabile presente nella maggior parte delle stampanti da ufficio. Al suo interno è contenuta una polvere nera molto fine che lo configura come rifiuto speciale. Pertanto, lo smaltimento del toner da parte di un’azienda, deve seguire delle precise regole e modalità.

Come smaltire il toner

L’azienda o il professionista che utilizza la stampante – di proprietà o, nel caso di soluzioni a noleggio, in mancanza di un servizio di manutenzione e assistenza inserito nel contratto siglato – per legge viene individuato come responsabile della gestione del rifiuto, quando si parla di toner. Lo smaltimento di questa componente, considerata rifiuto speciale, non può avvenire nelle comuni discariche cittadine ma deve seguire una procedura e alcune regole precise.

Il primo passo è quello di conservare il toner esausto – fino a un massimo di 12 mesi – in appositi contenitori facilmente reperibili in commercio. Per quanto riguarda lo smaltimento vero e proprio va specificato che il trasporto del toner, in qualità di rifiuto, richiederebbe all’azienda l’iscrizione all’albo gestori ambientali. In mancanza di ciò, risulta obbligatorio affidarsi ad aziende specializzate.

Esistono, in tal senso, numerose società di recupero che si occupano del corretto smaltimento del toner esaurito. Queste, una volta individuato nello specifico la tipologia di rifiuto e il relativo codice CER potranno procedere con la compilazione del Formulario.

Il documento viene redatto in quattro copie: una al produttore del rifiuto, la seconda viene consegnata dal trasportatore all’operatore dell’impianto di smaltimento, la terza viene conservata dal trasportatore stesso e la quarta torna al produttore entro 90 giorni dalla presa in carico dell’impianto di conferimento e dovrà essere conservata per 3 anni.

Responsabilità e sanzioni per le aziende

In riferimento al processo di corretto smaltimento del toner va ricordato che: fino alla consegna della quarta copia del formulario il rifiuto rimane di responsabilità del produttore, quindi l’azienda che ha utilizzato la stampante.

La legge prevede sanzioni severe per coloro dovessero smaltire il toner in maniera scorretta:

  • Un’ammenda da € 2.600 a € 15.500 per lo smaltimento irregolare di rifiuti non pericolosi;
  • La sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore

Considerato ciò le aziende, a tutela dell’ambiente e del loro interesse, hanno tutti i vantaggi nell’affidarsi per lo smaltimento del toner alla competenza di professionisti specializzati.

LM Staff

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